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La
nostra filosofia
Preferiamo parlare di differenze nell'essere abili piuttosto
che di gravità e di patologie. Preferiamo parlare quindi di
persone DIverSamenteABILI come impostazione ideologica e modalità
di approccio senza voler essere essere controcorrente a tutti i
costi e boicottando la definizione di "persone con disabilità".
Il "bicchiere", per LM, è sempre mezzo pieno:
non concentrandosi quindi su ciò che la persona NON può fare,
ma su tutto il resto di cose che invece PUÒ fare. Valorizzare
l'abilità della persona diviene quindi valorizzare la sua
esistenza, in termini di tempi e contesti.
Il NOSTRO punto di partenza è il significato e
l'investimento educativo attribuibili al concetto di tempo
libero e di viaggio/vacanza intesi come opportunità di
crescita, un momento formativo che si avvale di risorse e
metodologie efficaci perché esperite dal soggetto in un
contesto inusuale e piacevole, quindi stimolante e al tempo
stesso protetto.
In quest'ottica ecco che il "setting" della vacanza e
del viaggio assume forti connotati educativi, rappresentando
un contenitore spazio-temporale nel quale riversare e produrre
(operatori compresi) nuove energie e risorse personali.
La vacanza come momento di crescita personale: un viaggio alla
scoperta di nuovi aspetti del sé come mobilità, indipendenza,
distacco dalla propria realtà quotidiana, dalla routine, dalle
dinamiche precostituite che a volte impediscono il cambiamento e
l'evoluzione. Tutto ciò attraverso una progettualità che
contempli e valorizzi il prima e dopo intervento, diventando così
un micro-progetto educativo da incastonare nel macro progetto
sulla persona. Questo comporta un indispensabile lavoro di rete,
al fine di incentivare sinergie e collaborazioni con le equipe
educative referenti alla persona e con le famiglie di
appartenenza.
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